LINGUAGGIO DEL CORPO

5° Lezione di 6 Tutte Gratuite

Conoscere la prossemica (PARTE 2)

Ciascuno nel suo piccolo ha comunque un proprio stile relazionale ed una distanza preferenziale, che adotta generalmente in ogni contesto di relazione.

Tale distanza dipende strettamente dall’educazione ricevuta, dai tratti che contraddistinguono il proprio carattere, alle abitudini pregresse ed, ovviamente, dal contesto nel quale l’individuo si trova in quel dato momento.

Un individuo introverso, ad esempio, tenderà a mantenere una maggiore distanza dal proprio interlocutore, uno estroverso accorcerà, invece, le distanze con esso.. mentre chi ha un carattere timido manterrà ampie distanze soltanto con gli individui che suscitano in lui una qualche forma di attrazione o infatuazione

I bambini tendono, al contrario, ad accorciare la distanza dall’altro, poiché sono a privi di condizionamenti. Essi, infatti, hanno un approccio fisico molto tranquillo nei confronti dell’altro, soprattutto nell’ambito del gioco.. ed è soltanto crescendo che, a causa dei condizionamenti di famiglia, religione e società, iniziano ad instaurare una maggiore distanza dall’altro.

L'importanza del contesto


Come abbiamo detto, uno dei fattori che maggiormente influisce sulla distanza, è quello del contesto. È sorprendente riflettere sul fatto che la sola presenza di luci ed ombre in un luogo abbia molto a che fare con la distanza psicologica che l’individuo immette nella relazione tra sé e l’altro. Prendiamo, ad esempio, una discoteca: in discoteca tutti ballano vicini, spesso appiccicati gli uni agli altri. Le discoteche, infatti, sfruttano a loro vantaggio le conoscenze della prossemica, poiché hanno compreso che il buio riduce ampiamente la distanza tra se e l’altro…

..provate a pensare cosa succederebbe se improvvisamente si accendessero le luci.. si creerebbe sicuramente una situazione di imbarazzo totale!

Prossemica e relazioni

Un altro fattore in grado di influire ampiamente sulla prossemica è la relazione tra due individui: maggiore è il grado di vicinanza tra due individui, maggiore sarà il grado di intimità nella relazione tra loro.

Due innamorati, infatti, si parlano all’orecchio, e ciò è indice di grande intimità tra loro: permettiamo di avvicinarsi al nostro orecchio soltanto ad una persona di cui ci fidiamo al 100%. Durante i corsi sono solito fare questa battuta: il contatto per eccellenza a prossemica zero è il bacio! Basandosi su queste riflessioni .. un acuto osservatore intercetterà immediatamente due amanti clandestini, notando l’incongruenza tra il loro atteggiamento distante, in netto contrasto rispetto ad una prossemica molto ravvicinata.

La scelta della tipologia di distanza che si intende mantenere con l’altro..influenzerà inevitabilmente il modo in cui l’altro ci percepisce. Diviene allora fondamentale comprendere il  giusto grado di distanza da mantenere nelle nostre interazioni con altri individui.

Il primo consiglio è quello di rispettare sempre la distanza che sceglie di tenere l’altro: saremo noi ad adeguarci alla sua scelta.

Come riconosco la giusta distanza?

Il problema diviene allora come riconoscere le situazioni in cui si è valicata la ‘giusta distanza’?

È bene tener presente che noi per primi siamo infastiditi nel caso in cui qualcuno che non consideriamo sufficientemente ‘intimo’ valichi il nostro confine personale: ciò ci fa subito sentire a disagio e genera in noi l’istinto di fuggire da quella situazione.

Spesso non è possibile fuggire, e questo meccanismo di fuga da un contesto deve necessariamente essere castrato : alcune persone, non potendo fuggire accavallano, allora, le gambe o orientano il tronco verso una via di fuga, altre distolgono semplicemente lo sguardo o attuano un gesto di chiusura, altre ancora costruiscono una barriera con un oggetto quale un giornale o una borsa. Si tratta dello stesso meccanismo che agisce nel momento in cui ci si trova costretti in una situazione in cui è necessario uno stretto contatto con altre persone sconosciute, come ad esempio un ascensore pieno di persone.


La prima sensazione che si proverà sarà sicuramente quella dell’imbarazzo.. e si cercherà di farvi fronte spostandosi in un angolo dell’ascensore, magari spostando lo sguardo sulla sua portata massima..o sul display che indica a che piano siamo e quale piano stiamo attraversando. Tale imbarazzo deriva proprio dal fatto che un gruppo di estranei ha invaso la propria distanza intima.

Personalità individuale

Come detto in precedenza, uno dei fattori che influenza sia la prossemica che la distanza, è quello della personalità individuale: chi in genere si mantiene a maggiore distanza dall’altro metterà anche in atto una serie di comportamenti correlati, come il non guardare l’altro negli occhi, o il non gradire il contatto fisico con l’altro, nemmeno le comuni ‘pacche sulla spalla’.

Chi, al contrario, mantiene minore distanza cercherà costantemente lo sguardo del proprio interlocutore e tenderà a toccarlo per stabilire con esso il maggior contatto fisico possibile.

E’ fondamentale tener presente che anche la figura comportamentale influenza la prossemica. Il guerriero, ed il consigliere di guerra, per la loro indole, percepiscono l’interlocutore come un antagonista ed istintivamente allungheranno le distanze con esso. L’individuo protettivo o il consigliere protettivo, al contrario, tenderanno invece ad accorciare tali distanze.
Secondo il linguaggio del corpo classico è possibile dare un’interpretazione di quale parte del corpo l’altro orienti e diriga verso il proprio interlocutore: se egli avvicina per primi il bacino o le gambe esprime il fatto che vi sia un interesse a livello emotivo, se viceversa avvicina prima il busto, egli è stato conquistato dall’altro a livello razionale.

"La Dimensione Nascosta"

Potremmo ora occuparci delle diverse distanze, citate nel testo ‘La dimensione nascosta’ di E.T.Hall’:

Distanza intima. Indica che i due interlocutori sono coinvolti a pieno in quell’incontro, e di conseguenza le percezioni sensoriali di entrambi si acuiscono.

Ovviamente è bene tener presente che tali studi sono stati condotti negli USA, paese con un modello sociale diverso da quello dei paesi europei.

Il modello americano deve essere, quindi, rielaborato in riferimento alla cultura europea, nella quale comunque sono presenti enormi differenze anche tra i diversi stati: se nei paesi dell’Europa del sud e del mediterraneo le distanze si riducono, tra le popolazioni del nord ed anglosassoni esse tendenzialmente aumentano.

Alla prossima lezione …

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